venerdì 16 settembre 2016

Interminabile attesa...

Dopo mesi di condivisione tra la biblioteca e la scrivania di casa mi ritrovo con un sacco di tempo libero, tempo che inizialmente ho passato a struggermi ma che poi ho deciso di investire in qualcosa di utile per me e (forse) per gli altri.

In primis la musica, la mia compagna di viaggio da che ho memoria. E' incredibile come tutte le emozioni che mi pervadono si appoggino sulle note e scivolino via; che sia sacra, rock, rap non conta, arriva tutto dritto all'anima.
L'appoggio di sempre, inutile a dirlo, è sempre e comunque il "Maso", ancora troppo incompreso eppure l'unico che in questi 26 anni ha smosso qualcosa dentro di me, facendomi scoprire l'amore per cui ancora combatto.


In seconda battuta ci sono le serie tv, una cosa a cui mi sono appassionata da poco. 
E' partito tutto da "Girlmore Girls" (a novembre arrivano quattro nuove puntate su Netflix), le avventure di Rory e Lorelai rispettivamente madre e figlia decisamente sopra le righe.
Poi sono arrivati "How I met your mother" dove le vite di cinque amici si intrecciano fino ad arrivare al coronamento del sogno d'amore del protagonista Ted e "Breaking Bad" dove un prof di chimica malato ed un suo ex alunno debuttano nel mondo del crimine.


Durante questa parentesi scacciapensieri invece mi sto dedicando a:
-  "Chicago Fire", ispirato ai pompieri di Chicago. Bello, interessante e coinvolgente, mi ha ricordato Gray's anatomy per certi versi. Fino alla terza stagione (dove sono arrivata) è consigliatissimo.
- "Jane the virgin", la storia di una ragazza di origini sudamericane e fortemente religiosa che viene inseminata per sbaglio e rimane incinta, fino a qui nulla di strano se non fosse ch'è ancora vergine e che lo sperma è di un suo ex amore. Simpatica e molto leggera, una telenovela dal sapore sudamericano con un retrogusto ironico che non dispiace, anzi si rivela la sua vera forza.
- "Once Upon Time", passata un pò in sordina nella prima stagione, riporta in auge i protagonisti delle favole che ci hanno fatto innamorare da bambini per rivisitarli in chiave moderna, con non poche sorprese. Migliora di stagione in stagione (io sono alla 4a), da vedere assolutamente.






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